mercoledì 7 gennaio 2009

Siamo in formazione rimaneggiata


Le cose vanno bene. Non bene che non potrebbero andare meglio. Avete presente quando dite alla vostra consorte “che hai?” e lei risponde “niente” rosicchiandosi un gomito? Ecco va bene così. Ho un raffreddore sgarbato dall'anno scorso e parlo come Amanda Lear. Nel senso che dico cose tipo voulevu a rendevouz tomorrow e tendo alla confusione ormonale. D'accordo non va benissimo, la vita mi spernacchia con la lingua di menelik, ma immagino che questa informazione non modifichi il corso della vostra esistenza. Sì insomma dubito che nella vostra pagina principale di internet (quella con la casetta per intenderci), vicino al meteo della vostra città, le news di repubblica e i risultati del curling, ci siano anche le condizioni di cruman. Ora se prendete un foglio e una penna ve le detto. Le mie condizioni dico.
Sono afflitto. Questa non è una novità, io ci vivo in afflitto.
Sono afflitto dalle cose che so. Voi che cosa sapete? Ma soprattutto, le cose che sapete chi ve le ha dette?
Tutto è informazione. Televisione, radio, internet, giornali: è impossibile vivere senza sapere. Anche solo di striscio. È cosa buona? Diavolo, sì! È la medicina dell'ignoranza e dell'indifferenza. Ma come tutte le medicine ha degli effetti collaterali anche gravi. Questo avrei dovuto dirvelo velocissimamente ma più veloce di così non riesco a digitare.


Il primo male iatrogeno (significa causato dai farmaci, potevo scrivere causato dai farmaci ma così sembro più avvenente) è la tendenza a sovrapporre l'informazione con la realtà. In parole straccione se una cosa non passa dai canali dell'informazione non è successa. Questo è un fenomeno molesto perché un sacco di cose accadono, ma non sono mediaticamente sensuali oppure lo sono troppo e non ci si sente all'altezza di metterci le mani sopra. È l'antico e saggio koan zen: se un albero cade in mezzo alla foresta e nessuno lo sente, è caduto davvero quell'albero? Certo che è caduto, che razza di domanda è? Dev'essere per questo che il mio maestro usava colpirmi con una teiera per sakè e che nel mio percorso evolutivo zen sono arrivato fino alla cintura gialla. Ero molto vicino al nirvana, ma quando Kurt Kobain (che essendo kurt suonava il basso) è morto non me la sono più sentita di continuare.


L'altro problema è l'attendibilità. Siamo talmente spedalizzati (significa rincoglioniti) che qualsiasi notizia se preceduta da una sigla ipnotica, pronunciata da una voce ben modulata e ripetuta un numero sufficiente di volte diventa vera senza bisogno di esserlo. Questo effetto viene amplificato nel caso in cui la notizia getti discredito su qualcuno. Questo qualcuno può riabilitarsi, vincere un Nobel per la pace, diventare madre badessa supeiora e scoprire il vaccino contro Maria De Filippi, ma quando si accennerà a lui si dirà sempre “sai quello che sembra abbia fatto cadere quell'albero...”.


Sappiamo, per dirne una, che il pianeta si sta surriscaldando e i ghiacci si stanno sciogliendo con devastanti effetti sugli aperitivi. Quante volte l'abbiamo sentito? Tutti indignati per l'uomo che distrugge il suo stesso ambiente, lo avvelena e fa cadere tutti gli alberi tanto che non se ne trova più uno per gli zoccoli o per tendergli una mano pargoletta. Adesso in qualche articolo di fondo si legge che in realtà è stato solo il 2003 ad essere caldo e ora fa di nuovo un freddo becco e i ghiacciai sono di nuovo lì ad ospitare orsi e cacciatori di foche neonate, affondare transatlantici e rendere il circolo polare artico un posto civile, tanto che vorrei essere socio anche io. Sia chiaro, l'uomo è ugualmente il bacarozzo del mondo, ma chi mi dice che morirò presto annegato ma abbronzatissimo o che l'aviaria ucciderà 14 milioni di persone e poi pubblica un articolo a pagina tante con scritto “forse no” è un bacarozzo con lo scorbuto.
Sappiamo, per dirne un'altra, che il terrorismo in Italia è una guerra vinta. Sarà anche così, ma le stragi aspettano ancora dei colpevoli, i successi dello Stato non è ancora ben chiaro come siano maturati e qualcuno spara ancora, ma siccome non ha una tovaglia in testa non interessa.


Qui non è nemmeno un problema di a chi credere, ma proprio di a che cosa credere, perché la stessa fonte dice tutto e ottut (il contrario di tutto). Il nuovo treno Freccia Rossa per esempio. Va davvero così forte? Perché io ho il vago sospetto che siano semplicemente tutti gli altri treni ad andare più piano di prima. Forse fa solo molto prima ad arrivare in ritardo oppure passa a trecento all'ora nelle stazioni perché se lo beccano i pendolari gli menano.
E la grande astronoma Margherita Hack, è davvero così brava? No, pensateci bene, quando parla lei tutti pendiamo dalle sue labbra, convinti di ascoltare un guru della materia, ma siate onesti, lo pensiamo solo perché è brutta e grazie all'italica cultura velinocentrica, applichiamo inconsciamente una relazione inversa tra la saggezza e la capacità di mettersi le ginocchia dietro la testa. Perché nessuno di noi ha accertato le sue conoscenze astronomiche, ma abbiamo tutti accertato che non le chiederemmo un rendevouz tomorrow. Così come Crepet ci sembra uno psicologo capacino grazie ai suoi maglioncini a collo alto. Questa è programmazione neurolinguistica, mica cazzi.


Ci sono troppi modi di sapere una cosa e troppo spesso è già difficile saperle le cose davvero importanti.
Io, come dicevo, so un sacco di cose. Quasi tutte inutili e le altre sono cose che è meglio che sto zitto.
So che cos'è un decametro e come si mette in moto. So dov'è finita la squadriglia 19 scomparsa sul triangolo delle Bermude nel '45 (è tra i cuscini del mio divano). Sapevo anche la differenza tra un sicomoro e un anacoluto ma ora non la ricordo e inoltre l'anacoluto è appassito.
Quello che voglio dire è che, senza arrivare all'iperbole di matrix, è possibile che la realtà che conosciamo sia molto distorta da alcuni fattori: la nostra incapacità di reperire e valutare le informazioni, il desiderio che spesso le fonti hanno di veicolarle modellandole su interessi vari, la viscerale tendenza a ritenere vere quelle che ci fanno comodo o che ci spaventano particolarmente e infine la quasi impossibilità di accedere a dati custoditi da lobby di potere che hanno l'hobby di agire al di fuori della legalità e al di sopra del popolo bue.


La sensazione che ho è che questo pressing informativo ci abbia ancor più crocefissi alla poltrona, rendendo il nostro sapere (che ancora è potere) un'arma sì, ma non in mano nostra. Perché i giornali sono utili, ma bisogna saperli utilizzare. Per imballare dei piatti per esempio.
Quindi tocca per prima cosa alzarsi o uscire dai bar, tocca andarsi a informare invece di farsi informare. Bisogna andare in quel cazzo di bosco, perché a forza di non sentirli gli alberi stanno cadendo tutti e qualcuno un giorno dirà che lì un bosco non c'è mai stato e si dirà revisionista.


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30 commenti:

lost ha detto...

visto che il raffreddore affligge anche me e che fuori c'è un metro di neve, posso prontamente risponderti che già Pirandello parlava dei diversi modi di vedere ed interpretare la realtà, se poi ci aggiungiamo che ci sono organismi preposti a farci credere ciò che fa loro comodo, direi che la cosa è preoccpante. Spesso mi capita di leggere il libro di storia di mio figlio e di scoprire che i fatti sono completamente diversi da come li avevo studiati io, ma come può cambiare il passato e perchè e chi lo decide? Comunque non serve nemmeno documentarsi di persona, dato che ognuno vede solo ciò che vuole vedere e anche la stessa persona dà differenti versioni di ciò che ha visto,questo l'ho imparato al corso di specislizzazione...

cruman ha detto...

eh va be' non è che puoi continuare a venire qui a dire che quello che scrivo io l'ha già scritto qualcun altro. E prima Platone poi Pirandello...è morta un sacco di gente prima di me, che pretendi?

e poi quello che dici tu, l'ho già detto io (tiè) e cioè che la realtà è distorta da ciò che ci fa comodo credere. Serve consapevolezza e un po' di coraggio (sicuramente questo l'avrà detto il nonno in cariola di qualcuno).

Rollingstronz ha detto...

Mi hai fatto ricordare cosa scriveva nel suo libro, a proposito della notiziabilità, il mio prof di teorie e tecniche dei nuovi media (attuale direttore di Corriere.it):
30 morti asiatici=1 morto europeo
Mi hai fatto ricordare cosa, lo stesso, scriveva sulla cosiddetta "agenda setting":
"i titoli in prima pagina sui quotidiani stabiliscono quali notizie dovranno seguire le Tv durante la giornata... e le notizie prescelte dai Tg sono quelle che i giornali vedranno come le più importanti della giornata".
Mi hai fatto ricordare anche che i britannici usano dire: "No news is good news": visto che a fare più notizia sono solo i fatti più gravi, quando non ci sono notizie significa che non è successo niente di brutto.
Ecco, oggi forse i britannici dovranno cambiare modo di dire: oggi, se non ci sono notizie, spesso qualcosa di brutto è successo, ma i lobby hanno fatto in modo che si parlasse invece delle tette della velina di turno (senza nulla togliere alle tette delle veline, ovvio)!!!

cruman ha detto...

anche tu!!! bruto fili....

proprio oggi a proposito di tette e morti, si è ucciso il padrone di uno dei più grandi gruppi industriali europei con 100mila dipendenti e su repubblica nemmeno c'è scritto. però c'è ferro che tocca le tette all'arcuri.

a favore della stampa inglese c'è che non usano il condizionale (anche perchè in inglese fa schifo). qui è sempre "il presunto assassino avrebbe fatto...sarebbe poi andato.." così si parano il deretano. nel regno unito una cosa o la sai o non la dici.

lost ha detto...

io intendevo che l'argomento è sempre attuale visto che se ne parla da secoli, ma ognuno porta il suo contributo non è che chi ne ha già parlato è più furbo di noi, comunque c'è da dire che la cosa più strana è che noi a certe cose vogliamo crederci a tutti i costi e nemmeno il Padreterno ci farebbe cambiare idea, quindi non ci sognamo proprio di cercare la verità oggettiva, se c'è
Bel nome Rollingstronz, è nuovo?

Stefy ha detto...

Serve consapevolezza, un po' di coraggio...ma bisognerebbe prima di tutto piantarla di considerare personale solo quanto ci tocca direttamente, perchè TUTTO ciò che accade, in qualsiasi parte di questo maltrattato pianeta sarebbe bene ritenerlo anche affar nostro. Sono d'accordo con Lost quando dice "Comunque non serve nemmeno documentarsi di persona, dato che ognuno vede solo ciò che vuole vedere e anche la stessa persona dà differenti versioni di ciò che ha visto" ma questo sarebbe già qualcosa, il problema principale secondo me è che si è presa la comoda abitudine di non guardare nemmeno più!
Questo pezzo Cruman per quanto mi riguarda entra nella top ten delle tue migliori pubblicazioni, il finale peraltro sarebbe da scrivere in grassetto!!

cruman ha detto...

eh come dice una mia amica non si può piangere per tutti. a me basterebbe che tutti curassero almeno la loro prossimità, sarebbe un bel passo. pensa solo come un po' di semplice educazione salverebbe migliaia di vite sulla strada.

ci sono già io di grassetto, grazie

cruman ha detto...

no lost, non è nuovo. è vecchio. qui siamo tutti vecchi! è un gerontoblog.

lost ha detto...

forse è così, ma ci rifaremo alla grande appena arriverà la bacca dell'Himalaya...

cruman ha detto...

prodroma di baccanali altro che i sette nani in tibet

Anonimo ha detto...

Mediocrità. Di testa, di spirito, di cuore. Di vita. Questo lo so. In forma e in sostanza. E so pure che un passo oltre alla mediocrità ci sono ancora tanti alberi.

cruman ha detto...

grazie! fa piacere essere così anonimamente apprezzati dai contemporanei.

p.s.
sono mediocre anche fisicamente

Anonimo ha detto...

Dimostrazione de facto del tuo stesso post: distorsione informativa :)
Io, infatti, non ho detto che tu sei un mediocre. Non lo so, ma non lo penso.
So invece che la mediocrità è uno tra i mali peggiori della società che crea e subisce informazioni.
Proprio un gran brutto virus intestinale...

cruman ha detto...

eh sì, questa è l'abitudine, altra brutta blatta!
di solito quando ci sono degli epiteti nell'aire sono rivolti a me!

dunque forse io non sono mediocre, ma tu permani senz'altro anonimo! :)

Anonimo ha detto...

Una mia anonima curiosità: hai letto "L'italiano. Lezioni semiserie" di Beppe Severgnini? Se sì, che ne pensi?

cruman ha detto...

dunque
di severgnini ho letto per un lungo periodo tutto quello che scriveva sulle varie testate per cui collabora. causa lavoro (mio non suo).
Non mi piace per niente per due motivi:
motivo numero A: è uno smaccato copione, ma non è questo il problema visto che tra woody allen, bloch, dickens e compagnia bella, siamo tutti un po' copioni, solo che lui si spaccia per originale e questo è atteggiamento insolente.

motivo numero B: a me tutti quelli che fanno i censori dell'altrui esprimersi fanno venire le bolle. Per intenderci quelli che dicono "è orribile scrive così, bisogna scrivere cosà". Spesso questa accademicità (brutta parola) è sintomo di poca fantasia. Certo non ci si può inventare forme verbali e parole se non si conoscono quelle esistenti, ma stefano benni ci ha insegnato (e con lui altri) che puoi sovvertire tutte le regole, inventarti forme nuove, anche parole che non esistono, ma se sei geniale crei delle cose talmente belle che non puoi proprio obiettare.
Che vuoi dire a uno che descrive la casa di un nobile snob e gretto con "la sala piena di mobili qualchecento"?

per questo motivo evito severgnini come la peste petecchiosa.
cosa che immagino lui farà con me.

dicetti.

piquetitos ha detto...

crocefissi ALLA POLTRONA è un’immagine potente. fa sentire inchiodati alle proprie abuliche corresponsabilità. cruman maieutico..

cruman ha detto...

a volte ritonfano

dopo il ritorno di pippo
quello di piquetitos

l'anno comincia con i migliori auspici, sebbene mi sia stato dato del socratico e questo potrebbe essere un primo passo verso il darmi della cicuta.

Pippo ha detto...

Perfetto caro Cruman: penso che anche alla stampa si adatti bene il mio modesto commento al tuo articolo precedente. Ci trattano come i precettori degli eredi(cioè i delfini) al trono di Francia trattavano i loro ottusi allievi adeguando le lezioni alla loro intelligenza
Apprendiamo infatti che coloro che ricevono sulla loro testa dei razzi politicamente corretti non hanno alcun motivo di reagire, soprattutto se chi li lancia appartiene ad una religione petrolifera, e se reagiscono, qualche centinaio di vittime della parte lanciatrice ha un valore enormemente superiore alle diecine di migliaia di vittime provocate in Sudan e Darfur dai pii pratricanti della stessa.
Del resto Caro Cruman che dire del scientificamente accertatissimo, incontrovertibile, incontestabile, inesorabile, catastrofico, protocollokiotico ma, alla luce dei recenti avvenimenti, assoluttamente testicolare “riscaldamento planetario”?
Mi aspettavo in questi giorni di vedere in piazza del Duomo a Milano i nostri ineccepibili comunicatori passeggiare in mutande e canottiera per testimoniare le loro verità.
Vi abbiamo visto invece ammassati i seguaci del movimento religioso in questione vestiti e inginocchiati e col sedere per aria.
In merito, aspettiamo con ansia che la stampa nazionale ci faccia conoscere le sue autorevoli valutazioni.
Intanto mi permetto di fartii conoscere quelle di un milanese DOC : mio padre, che diceva sempre: Milan l’è la barca di cujuni.

@tonito ha detto...

Caro cruman è un piacere rileggerti. D'accordo con te su tutto tranne una cosa : non escluderei a priori un rendevouz tomorrow con Margherita Hack...
Tra le pecche di Severgnini da te elencate aggiungerei anche il fatto della fede calcistica. Come te , se non erro.

piquetitos ha detto...

eh.. per raggiungere le tue profondità ho fatto un bel volo.. e mai che cada in piedi!
perché non ti dai alle noccioline? sono simpatiche e poi magari ti fanno venire i superpoteri! yuk yuk!

cruman ha detto...

carissimo pippo
sono pesantemente (e profondamente visto che te ne intendi) d'accordo su tutta linea. Stavo per scrivere un pezzo sull'argomento razzo di qua razzo di là ma la poca voglia di sbattere contro quelli che amano essere amici degli altri perchè noi facciamo schifo.
Oggi ho sentito tozzi, non umberto, quello con la piccozza, dire che tutti i climatologi che dubitano del global worming sono dei cialtroni e in più non li conosce nessuno. probabilmente perchè non vanno in televisione come lui e la moglie.
poi ha detto che loro hanno ragione perchè loro non ci guadagnano niente dal riscaldamento globale.
mi sono venuti in mente tutti quei ricercatori un po' si e un po' no che hanno fatto i soldi con l'aids quando nessuno voleva occuparsene.
oh poi sicuramente friggeremo tutti, ma lui continuava a chiedersi dove questa gente prendeva i dati ma non diceva dove li prendeva lui. in più ha confrontato i dati degli ultimi 200 anni. mi domando se agli inizi dell'800 si registrassero dati confrontabili con quelli che si registrano oggi. boh.

ancora bentornato pippo

p.s.
tuo padre era un saggio...ma credo che non si sia sentito cadere nemmeno lui, saggio e faggio.

cruman ha detto...

erri come il pastore asiatico che cantava nottetempo.
io non ho fedi calcistiche per quanto questo ti lasci @tonito. faccio fatica ad avere una qualsiasi fede.
è vero però che da bambino ebbi una pacata empatia per i colori nerazzurri. preferisco non chiedermi come tu possa saperlo

cruman ha detto...

cara coltellatina

essendo giornalmente molestato da scimmie urlatrici preferirei non dotarmi di noccioline onde evitare di peggiorare codesta nefasta situazione

ancora bentornata e non bentornita (a differenza di pippo) anche a te

Rollingstronz ha detto...

-Parliamo di stelle, che è meglio!
-Perché, è proibito parlare di quello che NON va in Italia?
-No, no, è liberissima di parlare di quello che VA in Italia. Però parliamo di stelle che è meglio.

No, non sono impazzito ancora, anche se ci manca poco. Guarda il video:
http://www.youtube.com/watch?v=rTPsxwcj5cI&e

Mi chiedo solo: se succedeva su Rai1 che facevano? Le sparavano? Per evitare tali dilemmi, su Rai1 non la mandano proprio!

cruman ha detto...

la cosa paradossale è che su mediaset l'avrebbero lasciata parlare!

parliamo di stalle che è meglio

Anonimo ha detto...

d'accordo sulle tue considerazioni in merito alla disinformazione. Ora ho 2 domande:
-domanda seria
Queste "cose che non si possono dire", se chi le conosce passerà senza averle dette, allora sarà davvero come se non fossero esistite! Vuoi darla vinta allo Zen? FIntanto che si dispone di un mezzo di comunicazione -molto relativamente- libero, non è il caso di approfittare per dovulgarle? Mi rendo conto (pur senza sapere un tubo)che la questione è GROSSA e che mi sono un po' impicciata quindi passo alla
-domanda serissima
chi cazzarola è la moglie di Tozzi? Abbiamo in tv anche la signora picozza?
bye
simona_rm

cruman ha detto...

cara siroma,
mi fa piacere tu mi abbia seguito qui visto che lì non ci sono più.

rispondo alla tua domanda.
le persone che sanno le cose che non si possono dire non le dicono per la commistione di due motivi:

da un lato la paura (ma dovrei dire la certezza) di rimetterci del proprio e pesantemente.
chi trova il coraggio di superare questa paura si scontra però con l'altro motivo. E' possibile, ma dovrei dire probabile che anche decidendo di immolarsi per la causa, si finisca cornuti e mazziati, cioè con pesanti conseguenze, senza essere riusciti a imporre la verità perchè schiacciata da poteri troppo abili.

chi comincia?
il problema è quello che ho detto "di la" bisogna prima creare i presupposti per poter scoprire le verità e in italia ancora non ci sono questi presupposti.

per la domanda faceta, mi sta venendo un embolo perchè non riesco a ricordarmi il nome della signora picozza.

a bientot

Anonimo ha detto...

Comprendo e mi addolora.
Non so se in questo paese, ci saranno mai i presupposti etici e l'onestà di affrontare la storia per quello che è stata. La verità per i Potenti è scomoda e per i Civili pericolosa, il prodotto dei revisionismi, negazionismi, ecc. sono tanti poveri cristi crocefissi alle poltrone.
E' triste.

Mi hai dato un'altra notizia triste, questa:
"visto che lì, non ci sono più"......
why? (se mi posso permettere.... sennò pazienza...però è triste)
simona_rm

cruman ha detto...

ho dimenticato di segnalare questo articolo su mario tozzi

http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/manipolazioni-147/0/0/37415/it/ecplanet.rxdf

per il resto cara simona, tutte cose normali, spero solo che ci siano abbastanza persone obiettive in grado di resistere a un po' di furbo lirismo.
in effetti è proprio triste, ma non nell'accezione che gli ha dato tu.