venerdì 27 ottobre 2006

Svengo dopo il TG


Io non ne posso più. Ora che non c’è più il segnale orario non c’è rimasto niente di guardabile in televisione. Non è più nemmeno utile se non per appoggiarci un vaso o riguardare i filmini delle vacanze (per chi ci va). Lo sport lo devi seguire senza audio o ti viene voglia di andare in cabina di commento e percuotere i telecronisti con il microfono. Solo che se provi a seguire la formula uno senza audio rischi di entrare in uno stato di coma neurovegetativo da cui ti puoi risvegliare solo con la voce di Pizzul che dice “è un gran lavoratore di centrocampo”.
Ci sarebbero i telegiornali. Ci sarebbero, appunto, se non li avessero sostituiti con dei varietà d’avanspettacolo. Tra il freddo che non è mai stato così freddo il caldo che non ha mai scaldato tanto, le tendenze copulatorie della soubrette di riferimento e strafalcioni alla io speriamo che me la cavo, si finisce in lacrime mentre un colonnello dell’aeronautica in minigonna prevede pianura in val padana.
Giorni fa ho sentito uno di quei titoli d’apertura urlato come nemmeno Gianni Morandi quando era giovane (ma lo è mai stato?). Recitava “Vanessa Ferrari trionfa ai mondiali di ginnastica e per la prima volta è un’italiana”. E’ così complicato riferire un verbo a un soggetto???
E poi quei trucchetti da fogliacci scandalistici. Le tecniche per sbalordire e fare polpetta della realtà. Probabilmente ci sono redattori che ritengono di essere dotati di una certa scaltrezza, più di quanto siano dotati di nozioni di grammatica sicuramente. Ma analizziamo meglio queste tecniche.
La tecnica più abusata è quella della spettacolarizzazione della notizia, tecnica che ha il suo apice teatrale nei titoli di testa. Un utente attento non dovrebbe nemmeno ascoltarli perché sono letteralmente drogati, le notizie vengono plasmate come palle di pongo per creare un titolo che rappresenti vagamente il fatto di cronaca ma che è costruito apposta per creare curiosità anche a costo di portare lontani dalla notizia vera.
Le notizie che meglio si prestano all’applicazione di queste strategie sono sicuramente quelle di cronaca e proverò a inventarmi qualcosa per portare esempi esplicativi.

Maestra sadica picchia a sangue gli studenti.

Uno sente questo titolo e si appiccica al televisore come un adesivo per sapere di che si tratti, poi magari i fatti si sono svolti più o meno così: una maestra esasperata fino alla soglia del collasso da uno di quei bambini che sembrano l’incarnazione del maligno da cui ci si aspetta che la testa gli cominci a roteare a 360 gradi e che si metta a parlare in perfetto aramaico antico, crolla emotivamente e tira uno scappellotto al suddetto essere immondo. Il bambino si mette a piangere corre a casa dalla mamma e stropicciandosi gli occhi si rompe un brufolo che sanguina. La mamma lo vede e si sente dire che la maestra l’ha picchiato. Da qui la corsa a scuola litigata col preside telefonata al giornale notizie che rimbalzano e il gioco è fatto. Poi magari la verità viene fuori ma il titolo è troppo bello e “bambino odioso si rompe un brufolo dopo scappellotto” non fa audience.
Usando lo stesso esempio posso spiegarvi un altro paio di tecniche raffinate, una è quella della grande ostentazione di rispetto e sensibilità. Nel caso di prima un giornalista smaliziato direbbe “per rispetto della persona non diremo il suo nome. La maestra che ha 32 anni e risiede a San Cucuzzolo di Sotto (150 abitanti e una scuola) vive da sola in via dei ciliegi 3 (sul citofono c’è scritto Maria Rossi) e ha quella punto bianca con un segno sulla fiancata sinistra”.
Altra cosa, ora provo a raccontare questo fatto come lo farebbe uno speaker di un tg “la maestra avrebbe picchiato fino a farlo sanguinare il bambino che avrebbe poi raccontato tutto alla mamma, la quale dopo una dura discussione con il preside della scuola avrebbe telefonato ad un giornale locale.” Bene…. Che cosa notate? Tutti i verbi sono al condizionale. Questo, in linea teorica, concede il permesso di azzardare qualsiasi bestialità senza preoccuparsi di verificarla.
Noi italiani ci siamo sempre divertiti con i verbi (abbiamo un sacco di coniugazioni, usiamole) Ricordate i libri di geometria o matematica? Prendendo un epsilon piccolo dividendo e supponendo che..Tutti gerundi… da impazzirci…
Ci sono nazioni europee dove una cosa del genere nel mondo dell’informazione (i condizionali non i gerundi) non sarebbe mai accettata. Si arriva a degli estremi incredibili con l’uso dell’aggettivo PRESUNTO. Dopo aver descritto omicidi efferati degni del mostro di Firenze dicono “il presunto omicida” presunto?? L’hai descritto come Barbablù e poi lo chiami presunto???
Che i notiziari cerchino la notizia più incisiva e quindi più drammatica è dimostrato dal modo in cui presentano le famose tragedie sfiorate, li vedi che quasi indispettiti raccontano di un evento che avrebbe potuto essere disastroso ma fortunatamente non lo è stato e non si fermano qui, no, ti descrivono con dettagli quanto drammatico avrebbe potuto essere, esempio “la cabina di una funivia si è sganciata ed è precipitata per 300 metri schiantandosi al suolo” (solo dopo un po’ di suspance ti dicono che la cabina era vuota), e aggiungono cose del tipo “solo per un caso non c’erano 40 turisti che sarebbe arrivati il giorno dopo, e proprio lì sotto due settimane prima sono passate 3 donne incinte” così anche se non è successo niente ti viene l’ansia lo stesso.
Ma la più bella trovata per rendere ricca di pathos una notizia che altrimenti sarebbe una semplice cronaca è il servizio poetico!!! Qui ci sono dei veri e propri artisti, un servizio poetico lo riconosci subito, partono le prime immagini (spesso stile amarcord) e la mitica musichetta da poesia ed ecco come, per esempio, la storia di un giovane calciatore brasiliano diventa un poema epico degno di un drammaturgo greco “Adriano, dalle Favelas alla favola del campione (perché va bene la poesia ma mai farsi scappare un calambour). Cresciuto in mezzo alla strada, i suoi piccoli piedini nudi calciavano già a 6 mesi una palla fatta di stracci trovati nella discarica, ma non una discarica normale, quella dei poveri, i rifiuti dei rifiuti. Ora quella palla di stracci è diventata un pallone di cuoio (cucito da bambini indiani) e il bambino povero delle favelas, probabilmente il più povero, ora è un cigno con i piedi sui verdi campi d’Europa e il cuore laggiù tra i suoi compagni di strada”. Alla fine tutte le volte che senti il nome Adriano ti metti a piangere (come Moratti del resto che l’ha pagato 10 milioni di euri) si proprio tu che guadagni 1000 euri, mantieni una famiglia e passi la vita in una catena di montaggio, vedi Adriano correre in uno stadio e piangi colmo di compassione per lui.
Ricordo un grave incidente ferroviario accaduto qualche anno fa in Inghilterra. Un giornalista di un quotidiano locale titolò “Scontro tra treni, strage a Londra”. Mi è saltato un premolare leggendolo, ma almeno lui per fare il fenomeno si è inventato qualcosa di geniale.
Ora vado, al telegiornale stanno parlando del periodo di astinenza sessuale di Pupo.

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13 commenti:

Elena ha detto...

anche i radiogiornali non scherzano: ho sentito di una tipa che è stata ammazzata a coltellate da un "ladruncolo"...adesso gli assassini li chiamamo così, bello è?

mangoditreviso ha detto...

Bravissimo! Non ho mai riso cosi tanto.
Stupendo.

Calamity Jane ha detto...

Sono d'accordo! Per una volta non ho nulla da ridire a sparlare della TV (anche perché sono troppo impegnata a ridere!)
CJ

Casper ha detto...

"Ah, che sarà, che sarà
quel che non ha decenza
nè mai ce l'avrà
quel che non ha censura
nè mai ce l'avrà
quel che non ha ragione.
....
Ah, che sarà, che sarà
quel che non ha governo
nè mai ce l'avrà
quel che non ha vergogna
nè mai ce l'avrà
quel che non ha giudizio" - IVANO FOSSATI

mi sembrava potesse essere intonato a questi ultimi canti di verità ;)

zanzara ha detto...

Sui cronisti sportivi, il commentatore di canale5, sembra stia recitando Dante, aulico ed enfatico da nausea, è un invito al delitto. Lo odio.

Lo stupore meteorologico è mitico, scoprire che l’estate fa caldo mi fa sempre effetto.

Il congiuntivo è materiale esplosivo, quando lo usi devi prendere la precauzioni del caso. Le interviste al citofono sono meravigliose.

Vado anch’io, arriva l’influenza, evento senza precedenti, c’è l’intervista in diretta dell’arrivo, tra poco scenderà dall’aereo…

cruman ha detto...

Per non parlare del commentatore della moto gp di italia 1 che vuole fare il supergiovane smanettone e usare il gergo dei motociclisti ottenendo due ottimi risultati: dire bestialità e non far capire un accidenti a nessuno.

inascoltabile

Essenza71 ha detto...

....hei zanzara hai sentito???!!!
Pare che l'influenza in arrivo porterà tosse raffreddore mal di gola e addirittura febbre con picchi di 38.5° 39°....da non credere!!!

Cruman non ti riferirai per caso a Meda...io ricordo un geniale riferimento a Galilei dopo una staccata di SuperVale....MITICO!!! (lo proporrei a Zelig) :o)))

Splendido articolo come sempre. Continua così!!

lost ha detto...

e non parliamo dei giornali,delle frasi senza verbo e col punto dopo due parole,frasi che cominciano con 'e'(come questa) o con 'ma',piene di avverbi e superlativi creati sul momento.
Mi dicono che è il modo di scrivere giornalistico,sarà,ma a me sembrano analfabeti veri.
Ciao ti leggo sempre anche se non commento perchè non so usare la tastiera e per un pezzo così mi ci vogliono 45-50 min e poi, dopo che sono stata ripresa da mio marito perchè scrivo con abbreviazioni di una tredicenne decerebrata,devo stare molto attenta e ci metto anche un'oretta.

@ttonito ha detto...

d'accordo su tutto, tranne una cosa : con i nuovi televisori al plasma o lcd, difficile appoggiarci dei vasi....

cruman ha detto...

nemmeno dei vasi comunicanti?

cruman

RaffoX ha detto...

Ma perché non parlare anche di tutta la pubblicità che i TG sparano ogni giorno?
Tutti quei servizi sull'ultimo cd di Vasco Rossi e simili... e tutti quei servizi su Kate Moss??? Secondo me stanno pubblicizzando un suo futuro ingresso in RAI... scommettiamo?

SIDOLI.ORG ha detto...

E' vero la tv che ci viene propinata quotidianamente è frutto solo della demenza di protagonismo di quei presentatori incapaci.

Anonimo ha detto...

Il problema è che ai giorni nostri al telegiornale vorremmo sentir parlare solo di:
Politica = elettorato di destra
Berlusconi e le sue epopee = elettorato di sinistra.
(e soprattutto quest'ultimo si lamenta poichè potrebbe ricavare parecchio dallo sputt...namento di ...)
Il problema quindi non è nei fatti che avvengono, non è nei telegiornali che seguono oramai le mode come le seguivano in passato.
Il problema è in noi che crediamo nel nostro piccolo partito politico e ne siamo drogati proprio come eravamo drogati di calcio, di ferrari, di valentino rossi...

Si va dai servizi pubblicitari del grande fratello su studio aperto, alla pubblicità di spettacoli teatrali su tgtre e di tutti gli artisti di sinistra.
Si va da Fede a Santoro...e senza passare dal via.
Non sapremo mai come abbia fatto Santoro a schioccare le dita ed a pigliarsi un posto al parlamento europeo (a suon di euroni guadagnati oltre al contratto televisivo...lo stesso di cui usufruisce ora Ranucci neoReport-Dipendente-DelGoverno) o come sia possibile che Ricucci s'è fatto mesi e mesi di processo senza sapere se la condanna e passata in giudicato, mentre Consorte ha fatto qualche giorno per pigliarsi subito e velocemente (già finito il processo ...incredibile) ben 6 mesi di condanna scontati con l'inciucio...pardon il condono...si ok, gli accordi degli amici.
Non sapremo mai che ciò si era verificato pari pari a Tangentopoli per liberare....
Non sapremo mai perchè continuano a mostrarci un re d'italia del quale non ce n'è mai sbattuto un beneamato...anzi fosse rimasto all'estero, banch'italia avrebbe continuato a preservare la regia collezione di diademi e ori....
Ok mi fermo qui.
Sappiamo soltanto che senza di queste cose non sappiamo vivere e se non ce le mostrano al telegiornale non riusciamo più a vivere.

^_^

Non abbiatemene a male ma dedicato a tutti gli italiani (soprattutto me compreso):
PPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRR.........

J.W.