venerdì 1 dicembre 2006

Porca paletta che ridere!


C’è un sacco di gente che ride in Italia in questo periodo. Il riso fa bene, è indubbio, ma pare anche abbondi sulla bocca di non mi ricordo bene chi. Quelli che proprio si sbellicano sono i giornalisti. Questa faccenda Scaramella li diverte più di un film di Buster Keaton. Il verace personaggio (Scaramella, non Keaton) è stato appellato un po’ ovunque con termini come ridicolo, farlocco, grottesco, cialtrone e compagnia bella. Fino a ieri, nonostante 4 cadaveri (un generale, una giornalista e due ex agenti dei servizi russi) costellassero questa brutta storia, tutti ridevano. Mezza Londra (una capitale europea, se a qualcuno fosse sfuggito) contaminata da materiale radioattivo e giù a ridere, Scaramella è troppo divertente per pensare ad altro.
Oggi invece su la repubblica esce un articolo (non firmato) un po’ meno divertito. Riporta (illegalmente) le intercettazioni telefoniche tra Scaramella, Guzzanti ed altri soggetti, presentati un po’ come teatranti. Quanto tempo è passato dallo scandalo intercettazioni e dal decreto che rende punibile chi le diffonde? Non so, non mi ricordo, come non si ricorda quasi niente in Italia.
L’articolo comincia subito con un tecnicismo davvero sexy: “character assassination”, usato per definire la distruzione della reputazione di un personaggio importante. Secondo i giornalisti la commissione Mitrokhin serviva ad espletare questa funzione nei confronti di Prodi e qualche altro esponente della sinistra italiana. L’articolo continua seguendo una tecnica che gli inglesi chiamano “character assassination” nei confronti di quelli accusati di “assassinare il carattere” di Prodi. Questo lavoro, che è in piedi da diversi giorni, ora ha l’arma in più delle intercettazioni. Nello specifico, il punto focale è questo “coltivato è abbastanza” (riferito al rapporto tra Kgb e Prodi) che, addirittura nel titolo del pezzo, diventa un incredibile e virgolettato “Così incastreremo Prodi”. Il seguito è tutto incentrato su questo farloccone pasticcione di Scaramella che va a Mosca da qualche archivista che in cambio di una mazzetta di dollari, rilascia documenti che in teoria dovrebbero essere riservati (questo nell’articolo diventa “mettere insieme falsi dossier”). Io ho trovato interessante il fatto che basti dare 200 dollari a un tizio per venire a capo di segreti di stato. Il giornalista anonimo no.
Proseguendo ci si imbatte nell’intercettazione di una telefonata tra Aleksander Talik e sua moglie. Talik dice che non ci capisce niente di tutte queste storie di spie, attentati e intrecci politici. La signora Natasha risponde che è una storia completamente inventata. Al giornalista basta questo per definire la donna “la saggia moglie”. Ora, forse la conosce bene, forse fa colazione ogni mattina con Natasha Talikova (si dice così no?), altrimenti non mi spiego come l’ascolto di una frase intercettata a una donna che ricopre il ruolo istituzionale di “moglie di qualcuno” possa rendere il tutto una “saggia” testimonianza. E’ forse perché sostiene lo stesso pensiero del giornalista?
Io non discuto sulla saggezza della signora, perché non la conosco, ma Strelkov, Trofimov, Litvinenko, la Politkovskaia (tutti ammazzati in questa vicenda inventata) e un bel po’ di polonio 210 sparso per l’Europa dovrebbero essere elementi sufficienti per far pensare che qualcosa stia succedendo. Oppure tutto questo fa parte delle cialtronerie divertenti di Scaramella, ma se è così mi piacerebbe vederlo scritto, non solo sottointeso.
Di queste morti non parla più nessuno, sono tutti concentrati a difendere Prodi e screditare Scaramella. Gli stessi giornalisti tanto indignati per l’ennesimo e infame omicidio per mettere a tacere una collega, ora se la ridono di tutta questa faccenda perché in mezzo c’è Scaramella. Che ci sarà da ridere? Ci sono ancora italiani che si preoccupano per come vanno le cose e non solo di bisticciare per chi sta dalla parte di quello più figo. Qualcuno pensa che un italiano dotato di raziocinio sia “convincibile” che c’è una parte politica sporca e corrotta e una linda ed efficiente? Solo perché contro Berlusconi si possono mettere in piedi più di cento processi (quasi tutti inutili) facendo spendere allo stato i soldi di una manovrina, mentre solo a chiedere a Prodi di riferire in parlamento su faccende strane si ha in risposta un “ma siamo matti”?. Gli italiani pensano che chiunque ci sia al potere (politici, burocrati, apparati dello stato) abbia comunque le mani sporche. Lo so è un errore, ma è il frutto di questa cultura del bisticcio da stadio, in cui vince chi ha più merda per seppellire l’avversario (se uno è basso ce ne vuole meno). Delle cose importanti quindi, non si occupa nessuno o pochi Don Chisciotte (giornalisti da trincea, politici di confine, magistrati coraggiosi o semplici cittadini) tristemente destinati all’oblio se non alla distruzione mediatica e financo alla morte.
I giornalisti non capiscono (o capiscono) che alimentando questa faida da quattro soldi, continuano a tenerci fuori e lontani dalla verità, da quello che accade davvero, dai veri pericoli che ci minacciano. Tanto è inutile, nessuno convince nessuno di niente qui. E’ solo un continuo, disgustoso sputarsi in faccia.
Dopo aver parlato del polonio, nel mio blog sono finiti un certo numero di cittadini preoccupati. Gente che era a Londra, che ha volato sui B. Airways trovati contaminati. Sono finiti sul mio blog capite? Significa che di questi poveracci non si preoccupa nessuno. Non ho trovato un solo articolo di spiegazioni, di istruzioni, per le persone coinvolte e in ansia per la propria vita. Solo scazzottate politiche.
Alla fine dell’articolo di repubblica c’era un link baldanzoso a un’intervista "esclusiva" de l’espresso a Scaramella. Bene, mi dico, magari viene fuori qualche elemento interessante, visto che Scotland Yard lo tiene protetto e nascosto per qualche motivo (a meno di non essere anch’essa una mandria di cialtroni). L’intervista è agghiacciante. Dopo un martellamento (che ha del processuale) sul curriculum di Scaramella, nel tentativo di smantellare la sua immagine, penso che si arriverà al sodo, che il giornalista finalmente punterà ai temi scottanti. La domanda seguente riguarda la diceria che l’intervistato una volta abbia usato indebitamente una paletta della polizia per fermare delle macchine!!!
Ma la paletta??? Come Alberto Tomba? Ma chi se ne frega. Voglio dire se ha fatto il birichino e si è anche ripreso col cellulare se ne occuperà chi di dovere se ce n’è bisogno. Non mi interessa sapere se il giornalista è pro o contro Scaramella, se pensa che Prodi sia figlio di Maria o nipote di Stalin. Io voglio sapere perché la gente muore, perché i veri poveracci che ormai hanno paura a viaggiare e persino a parlare, si sentono pedine nelle mani di gente senza scrupoli. Voglio sapere perché non si sa mai niente e perché non si è mai tranquilli, sereni, in nessun posto, in nessuna realtà sociale. Perché il potere, di qualsiasi colore, è sempre visto come un enorme mostro da cui non ci si può difendere. Vedo solo giornalisti dalla parte di uno o dell’altro, ma dalla parte di chi potere non ne ha e non ne ha mai avuto, chi c’è?

P.S. Postumo (di 12 ore)
Non è certo merito mio ma delle condizioni di salute di Scaramella, fatto sta che sono sparite risate e intercettazioni ed ora è pieno di preoccupati toni allarmistici per la tutela dei cittadini a cui tutti tengono molto.

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5 commenti:

dny ha detto...

beh le risposte scocertatamente plausibile le puoi trovare qui:
http://www.paologuzzanti.it/

zanzara ha detto...

Ottimo post, non avevo capito una mazza prima figurati adesso.

Mi accingo a leggere repubblica e ed espresso così aumento la confusione.

Paolo di Lautréamont ha detto...

Bravo!

Anonimo ha detto...

E' confortante vedere che le teste pensanti non sono scomparse in questa sventurata Italia; senza faziosità, sai porre le domande giuste e mettere il dito sulla piaga. Come non associarsi al "bravo" di Paolo di L.?
GuerinMeschino

Anonimo ha detto...

che il Presidente-sorridente abbia avuto qualche conoscenza discutibile è un'insinuazione priva di fondamento! Certo, sapeva dove era stato nascosto Moro...ma gliel'aveva detto un fantasmino durante una seduta spiritica!..io la trovo una delle pagine più tragicomiche della storia italiana...