martedì 6 marzo 2007

Oh (gianni) bella ciao


Io sono gente che non si cura del Festival della canzone italiana però, come ha diagnosticato Postatore Sano, ne so davvero troppo per far parte di quel tipo di gente. Nell'imbarazzo di decidere se questo fatto sia più o meno strano del trovarmi d'accordo con Postatore Sano, ho deciso di elencare tutto ciò che so di Sanremo (inteso come agone musicale) giudicherete voi, mandando un sms con il mio codice, se il mio bagaglio nozionistico sul Festival sia adeguato alla mia italica cittadinanza.
So che c'era una giuria di qualità, ma non so che cosa significhi. Affidandomi alla grammatica più spicciola immagino si tratti di una giuria di alto valore, il che mi porta a chiedermi chi abbia giudicato la qualità della giuria. Forse giuria di qualità è un modo fesso di dire giuria della qualità, ma da come sono andate le cose è facile che io mi sbagli.
So che Pippo Baudo (il cui nome deriva da un'attività molto diffusa nel popolo dei rotocalchi che pare sia dedito a... baudare), ogni volta che nominava il giurato Alessandro D'Alatri, aggiungeva la postilla “regista” connotando sì la di lui professione, ma sottolineando che in Italia un bravo regista è meno conosciuto di un dj o una soubrette.
So che codesta giuria (la cui competenza artistica era garantita dalla presenza di Coccoluto) è stata accusata di fare politica, in particolare rifilando una pagella degna di Alvaro Vitali ai fratelli Bella (bella fratè!) rei di essersi esibiti in una canzone troppo sempliciotta o, a scelta, di essersi candidati nelle liste di Alleanza Nazionale. E si sa, gente come Palombelli, Parietti e Ghini le canzoni sempliciotte non le sopportano proprio. In effetti il motivetto non mi ha spinto a dimenare ritmicamente le mie stanche membra, mi permetto quindi di arguire che se voto politico è stato, si possa configurare come raro esempio di sana politica.
La valutazione che sto ancora cercando di capire è invece quella di Paolo Rossi. Il comico presentatosi un po' alticcio (sebbene prossimo alla nanità), tanto che ho temuto scendesse le scale sfruttando un connubio tra la forza di gravità e il mento, ha presentato un inedito di Rino Gaetano (che per qualche avveduto motivo lo stesso Gaetano preferì mantenere inedito) sfruttando le doti canore tipiche di un comico. La giuria di qualità ha alzato palette manco ci fosse stata la Comaneci su una trave non lesinando sui 10. Ora, se la matematica non è un ombrellone, in una scala da 1 a 10, 10 rappresenta ciò che è insuperabile, il meglio in circolazione nel contesto in cui si sta facendo la valutazione. Può essere che Paolo Rossi sia di sinistra, così come lo è la memoria del grande Rino Gaetano, può anche essere che in gara non ci fosse Berry White, ma resta il fatto che se i giudici della più importante manifestazione canora italiana impalmano Paolo Rossi come miglior artista o c'è qualcosa che non va o tra un po' vedremo Battiato a Zelig (e secondo me nemmeno sfigurerebbe).
So anche che ha vinto (sia tra i giovani che tra i vecchi) una canzone “impegnata”, che affronta cioè un argomento sensibile, una ferita sociale ancora aperta. In particolare Cristicchi ha preso un'altra sua canzone socialmente utile (quella sulle studentesse tristi e sbadatamente incinte), ha tolto le parole e le ha sostituite con quelle inerenti i centri di igiene mentale, tema già affrontato da Don Backy e Detto Mariano (che è una persona non uno pseudonimo e nemmeno un aforisma della madonna) eoni fa, quando i manicomi erano manicomi e le case discografiche si spaventavano se non parlavi di amore, mamma e s'imme 'e napoli paisà. Posto che il buon Cristicchi meritasse di vincere, sicuramente più di Paolo Rossi o dei Jalisse, mi insolentisce un po' questa spettacolarizzazione dell'impegno civile. Non tanto perché conosco bene il mondo indescrivibile dei settori psichiatrici (non vi stupisce eh) e ovviamente quando uno conosce bene una cosa se ne ha a male se qualcun altro ne parla. Ma soprattutto perché il Pippo nazionale ha detto che Cristicchi poteva farlo perché fa volontariato per i malati di mente. Questa inutile precisazione dotata di coda paglierina, mi è parsa un po' ipocrita. Io sono ben felice se un artista esprime qualcosa “di rottura” o di denuncia, ma utilizzarlo per gareggiare in una competizione a premi, mi sembra un controsenso. Molti hanno comunque tributato successo e plauso al testo importante di Cristicchi e anche a quello del giovane Moro e molti di questi molti si dimenticheranno domani della mafia e dei malati. Non tutti per egoismo o disinteresse però. Per alcune persone è già eroico sopravvivere e affrontare una realtà destabilizzante come un settore psichiatrico non è nelle loro corde. Per questo sbattere in faccia genericamente un certo tipo di impegno ottiene una leva vantaggiosa che non sempre trova il suo fulcro sui buoni sentimenti.
So anche che molti si sono fatti distrarre dal “movimento de panza” della paranza di Daniele Silvestri, etichettando la canzone come motivetto leggero e figlio di una cultura di tormentoni da spiaggia. Grave errore. Silvestri è uno dei veri maestri pigri della parola. Una mente che gira ad alti regimi e per questo ha pochi stimoli. Ma quando si esprime mette insieme esercizi di stile assolutamente degni di nota con concetti che ti inchiodano, ti attraggono con la simpatia e ti lasciano ai margini di un baratro. Il tema affrontato è purtroppo qualcosa di cui nessuno vuole sentire parlare. La vera essenza della precarietà degli schemi che sorreggono i rapporti umani, i meccanismi e le disumanità che si accettano per quieto vivere. Ma soprattutto getta in mezzo ad assonanze ipnotiche una legge ferrea quanto ignorata della consapevolezza e dei rapporti interpersonali “la panacea di tutti i mali è la distanza”. Senza contare che “uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza” mi ha spinto a leccare il televisore al plasmon.
So, per finire, che probabilmente per rimanere in tema con la canzone vincitrice gli organizzatori della manifestazione hanno affidato la presentatrice svizzera a gente con seri problemi di equilibrio e parallasse. Va comunque reso onore all'impresa artistica: sono riusciti ad imbruttire la donna meno imbruttibile del mondo!

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12 commenti:

Essenza71 ha detto...

A parte il titolo che è una chicca già di per sè, questo post sarebbe da incorniciare!!
Complimenti.

Ritana ha detto...

ho letto il vostro articolo su Panorama! Complimentoni ragazzi...che dire...chapeau!

cruman ha detto...

a chi chapeau??
se non ti piace come scriviamo non leggerci, non c'è bisogno che vieni qui a insultare. Chapeau tu e chapeauini i tuoi bambini!

;))

mercì
adieu

cruman

ritana ha detto...

Ma come???? uno vi fa i complimenti e vi incazzate pure????????OK allora niente complimenti, dalla prox volta solo insulti. E mi rimangio pure chapeau!!! ;)

cruman ha detto...

mmm buono! come zenigada (forse sei troppo giovane). Non mangiarlo tutto però!
scherzavo dai, lo so che chapeau significa "frangipane elettrico".

;)

cruman

christian ha detto...

senti, se vuoi leggere un commento abbastanza divertente al festival vai sul blog di hitparadeitalia, dove durante le serate ho scritto le mie impressioni. C'è n'è anche uno su Baudo, anzi due: una del gestore del sito ed uno mio. Poi fammi sapere !!

Anonimo ha detto...

> ma resta il fatto che se i giudici
> della più importante manifestazione
> canora italiana impalmano Paolo
> Rossi come miglior artista o c'è
> qualcosa che non va o tra un po'
> vedremo Battiato a Zelig (e secondo
> me nemmeno sfigurerebbe).
Tutto giusto, pero' e' il festival della Canzone e non dei cantanti.
Temo dunque che il voto sia stato dato al grande Rino Gaetano.

cruman ha detto...

mmm interessante sottigliezza. Vediamo se ho capito bene. Se io trovo una canzone inedita di frank sinatra con i testi di charles dickens e vado a san remo a cantare con le mie rinomate doti di campana tibetana, prendo dei bellissimi voti?
Un festival postumo insomma.
Non l'avevo vista sotto questo aspetto. Quindi dici che la politica non c'entra?

Elizabeth ha detto...

Mettere in parole i pensieri...tu ci sei riuscito con i miei.
Volevo solo farti sapere che sono daccorod con te.
Elizabeth

Michela ha detto...

Ho conosciuto l'esistenza del vostro blog dall'articolo pubblicato su Panorama.
Che dire... è molto curioso ciò che scrivete. Cercherò il vostro libro appena posso.
Vi prego solo di non montarvi la testa: la genuinità delle vostre idee è un dono troppo prezioso da barattare con la fama.
Abbasso il qualunquismo viva la spontaneità!!
Ciao ragazzi. Siete grandi.
P.s.: Anche a Sanremo purtroppo la politica conta parecchio!!

cruman ha detto...

grazie michela,
per montarsi la testa però bisognerebbe possederne una e noi in tre non facciamo un cranio!
comunque visto che il libro ce lo siamo autoprodotto, pià che fama facciamo la fame! :)

a presto

cruman

p.s.
se mi dici dove sei ti dico dove puoi trovarlo.

cruman ha detto...

grazie eliz
è emozionante sapere di essere d'accordo con una persona con un nome così esotico ;)

cruman