giovedì 4 ottobre 2007

L'uovo del Tenente Colombo



La vita è un gran brutta bestia. Un noto andrologo soleva dire che nessun organo sessuale maschile è duro come la vita. E quel “soleva” zoppo di una elle in qualche modo descrive l'impotenza che si avverte quando di notte ci si sveglia in preda al panico e a un inutile fenomeno idraulico. Questo almeno succede agli uomini. Alle donne può invero accadere di svegliarsi in preda a un idraulico fenomeno.
E la vita è dura per tutti. Per un operaio che stringe i bulloni alla Breda e porta avanti le sue rivendicazioni contro i potenti sindacalisti. Lo so, una volta si lottava contro i padroni, ma ora sono dei poveracci anche quelli e non è che si può stare sempre a sindacare. Per una casalinga che manda a scuola i figli equipaggiati come i navy seals e se li vede tornare pesti e con il prezioso balaustrone piantato in una mano. Per una coppia di giovani sposi che cerca di accendere un mutuo, se non fosse che solo le pratiche costano come un figlio scemo e sono quindi costretti a rinunciare ad averne uno (di mutuo non di figlio scemo), per affittare un appartamento in un'enclave marocchina di periferia.
Ma non pensiate sia facile per chi ha messo il porco all'ombra (antico adagio sumero). Per chi mette a letto le sue tedesche (automobili) e compra ai figli il diario che suona e firma le note da solo.
Le loro villette sono prese d'assalto da orde di criminali, provenienti da tutto il mondo, isole comprese, perché in Italia, a sentire gli stessi criminali, si rischia poco: esci di casa (regalata dal comune), chiedi a un vigile dove trovare dell'eroina, ti droghi, entri nella casa che hai tenuto d'occhio per giorni, massacri i villici, se è mattina presto approfitti anche del fenomeno idraulico per violentare, rubi, scappi, ti fai arrestare, poca galera, foglio di via con cui ti soffi il naso appena uscito grazie ad avvocati che sanno come sfruttare lo stato comatoso in cui versa la giustizia italiana e ricominci dal punto uno. È vero che a volte la tolleranza si presta agli approfittatori, ma non confondiamo la tolleranza con il chissenefrega.
A seguire i mezzi di informazione sembra addirittura che tutto succeda nelle villette. E solo nelle villette del nord. Di periferia. Perché l'omicidio di Milano, il giallo di Roma non suonano bene, non sono mnemonicamente evocativi. Novi Ligure, Cogne, Parma (Casalbaroncolo), Garlasco, lo schema è sempre lo stesso: una o due famiglie benestanti, una villetta in periferia, un omicidio all'apparenza assurdo e una persona che sin dall'inizio viene messa sotto torchio, con un tappeto musicale appositamente preparato da Studio Aperto. Se ci pensate bene... è la trama di tutte le puntate del tenente Colombo.
Funziona. Funziona con la precisione di un cioccolato svizzero. È l'uovo di colombo. Di cioccolato (e visto che Colombo è sbarcato su un'isola è in pratica l'uovo di pasqua). Basta mettere gli ingredienti giusti e si può vivere di rendita per molti anni, nella speranza che l'assassino non venga fuori e nella certezza che la macchina della giustizia manterrà i tempi televisivi.
Lo so che essere ammazzati a Scampia non vale. Che a nessuno interessa chi ha ucciso Fortugno: fai il politico a Reggio Calabria, qualche schioppettata è normale. So che se un tredicenne viene assassinato a Enna non arrivano certo i RIS di Parma, ma due carabinieri stanchi di sopravvivere alla mafia e a uno stipendio che fa ridere i mafiosi. Uno dei due magari scivola sulle macchie di sangue e l'altro se trova una sigaretta accesa sul luogo del delitto se la fuma pure.
Insomma come funzionano le cose lo abbiamo capito tutti. Sappiamo che un giallo merita attenzione se avviene in una casa abbastanza grande da poterci fare un plastico a Porta a Porta (la prossima settimana ci sarà ospite la porta asportata dai Ris nella villetta di Garlasco), sappiamo che il lavoro dell'avvocato Taormina e dei RIS in parte dipende da quanto un caso occupa i giornali. Sapendo tutto questo non voglio certo fare il moralizzatore da speaker corner, ma non vorrei nemmeno essere trattato come lo scemo rimasto senza villaggio. Questi per la stampa sono dei gialli. Avvincenti (anche se un po' schematici), intricati, interessanti quanto volete, ma solo dei gialli e vince chi li romanza meglio, chi ha più elementi, chi rimesta di più nel torbido.
Allora non mi stropicciate l'anima con i “la povera Chiara” e il “papà Paolo” o il “piccolo Samy” parlandomi delle loro speranze, i loro sogni infranti. Primo perché non ne sapete niente, secondo perché non ve ne frega niente e terzo perché non sono amici vostri e dovreste parlarne come dei giornalisti non come dei vicini di casa.
Altrimenti qualcuno mi deve spiegare perché non è povero Francesco Ferreri o Stefano Gonnella o Matteo Nadalini e un interminabile elenco di morti indegni di una musichetta strappalacrime a Studio Aperto, con il relativo elenco di assassini indegni di essere cercati con l'aiuto e i consigli di una nazione intera.
Sono dei gialli, solo dei gialli. Non è un fatto di interesse sociale. Che cosa cambia al popolo di spettatori sapere un giorno che la signora Franzoni ha ucciso il proprio figlio? O che un ragazzo di Garlasco ha ucciso la propria fidanzata? Niente. Se non poter dire al bar “io l'avevo detto subito”.
Eppure di Cogne si parla da 5 anni. Roba da far invidia all'attentato dell'11 settembre.
Giorni addietro (oh che bello giorni addietro) sono rientrato nel target di Studio Aperto. Non pensate male, loro non sono più scemi di me. La tecnica è quella di essere talmente oltre ogni limite di decenza che anche le persone decenti sono costrette a guardarlo per vedere fino a che punto di indecenza possono arrivare (è un sistema inventato dagli americani, mica pizza e fichi).
Insomma ho incidentalmente assistito in diretta alla scarcerazione del ragazzo indiziato a Garlasco. La giornalista ne ha fatto la telecronaca in un modo talmente partecipativo che mi aspettavo da un momento all'altro di sentire “traversone dalla destra, TOTTI...non va!”.
Dopo ha descritto il fitto mistero attorno alla destinazione del ragazzo. Mistero che ha tentato di diradare ipotizzando che si fosse rintanato in casa del suo avvocato, dove forse, parole testuali “sta addirittura brindando”.
Non so voi, ma io sono arrivato a un livello di nausea tale che non solo sospetto di essere incinto, ma ormai non riesco più a provare dispiacere per la morte assurda di una persona, perché sono troppo occupato a provare disgusto per questa ignobile baracconata e per tutti i suoi partecipanti, spettatori compresi.
Cruman aveva dei sogni... musica melensa... sfumare... tette di velina coperta da calciatore. Meteo.

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Approfitto del tuo post per esternare anche il mio schifo nei confronti di questi giornalisti. Un solo esempio: tg1 di ieri, 3 (dico tre!) servizi su Garlasco, 2 (dico 2!) sulla terribile strage di orsi e lupi (sta a vedere se adesso non arrivano i ris a cercare tracce di orsicida) e l'equivalente televisivo di un trafiletto sulle concrete prospettive di pace tra le due coree; due paesi in guerra da cinquantanni che si riavvicinano, un dittatore che apre le porte al presidente rivale, un arsenale nucleare che sta per essere smantellato non sono notizie abbastanza rilevanti da dedicargli almeno un servizio!
Se non ci fossero i tuoi post....
Jacopo

cruman ha detto...

io ti capisco jacopo ma ci deve essere una falla da qualche parte. a qualcuno deve piacere questo sistema se no non farebbero ascolti.
in questo la rai è meno giustificata visto che è la televisione di stato. mediaset è privata e ha bisogno di vendere spazi pubblicitari e quindi di fare ascolto. e se la gente vuole questo alla fine c'è forse poco da lamentarsi

Anonimo ha detto...

non ci sono commenti moderati
rabbia e schifo in abbondanza
d'accordo su tutto

Franca ha detto...

La televisione ci da esattamente quello che la maggior parte delle persone chiedono. I "gialli" appagano la nostra curiosità morbosa e allora... sotto!
Il problema alla fine siamo noi, perchè gli indici di ascolto li determiniamo noi.

Giorgio ha detto...

"[...]ormai non riesco più a provare dispiacere per la morte assurda di una persona, perché sono troppo occupato a provare disgusto per questa ignobile baracconata e per tutti i suoi partecipanti, spettatori compresi"...d'accordissimo...e sottolineo "spettatori compresi".

Quoto Franca...in ogni caso mi chiedo dove sia questa "maggior parte delle persone", considerando che quelli con cui discuto sull'argomento sembrano essere tutti d'accordo con me (noi)...c'è qualcosa che non torna...ma ormai ci ho fatto il callo alle "cose storte" :).

Gio

Pippo ha detto...

Caro Cruman
Visto che oramai ci propongono per la decima volta gli stessi episodi del tenente Colombo, cercano in tutti i modi di trovare qualcosa di più fresco per sostituirli.
Solo che il tenente Colombo acchiappa i suoi polli ogni volta, i nostri invece sembra acchiappino solo quelli che ammazzano per procurarsi qualche mese di vitto e alloggio gratis nelle esilaranti galere patrie e ruoli di primo piano negli "approfondimenti" televisivi condotti da fanciulle dotate di vistosi attributi galattici e qualificati e dotti signori che devono giustificare l'ammontare dei loro emolumenti.
Dei poveretti che ci rimettono la pelle dobbiamo ricordarci noi ringraziando le Istanze Superiori perchè non è successo a noi e facendoci addosso gli scongiuri perchè, ville di periferia o no, un giorno o l'altro non ci tocchi il ruolo dell'Abele di turno.
Auguri a tutti da Pippo il Vecchio

Essenza ha detto...

Giustissimo quanto hai scritto. Io ho l' impressione che gli indici di ascolto siano ormai diventati i veri censori dell' informazione. Trovo assurdo e scandaloso che i direttori dei telegiornali (che chiamerò così per abitudine, perchè sarebbe meglio definirli reality show) soprattutto delle reti di Stato, basino i contenuti dei tg sul morboso gusto di troppa gente riguardo i drammi consumati in famiglie normali, trasformando una notizia in un macabro spettacolo dove domande stupide e false tristezze non possono mancare. E mi da molto fastidio anche come vengono distribuite le notizie negli stessi tg, perchè credo di averne intuito lo scopo. Non è possibile (ma lo è, di fatto) che si passi dal caso politico del giorno, senza peraltro dare nessuna vera informazione (meno male che ci sei tu e in generale la rete!) ad una notizia di gossip, per poi andare alla cronaca, e passando per l' apertura dei saldi in via Montenapoleone, tornare alla politica. Se rimane tempo, e solo allora, si scomodano a dirti qualcosa di leggermente informativo, ma giusto un accenno, che non si sa mai che poi prendi coscienza di ciò che sta succedendo davvero e diventi un filino meno manipolabile. Quoto l' ultimo pensiero di Giorgio e saluto ricambiando gli auguri il Grandissimo Pippo!

Neottolemo ha detto...

E' per questo che Prodi ha ragione a dire che gli italiani non sono migliori della loro classe politica.
Dai retta un fesso, quello che ha decretato il successo di Grillo contro i politici, non è qualcosa di molto diverso dall'approccio che la ggente ha verso le varie Cogne. Almeno a parere del fesso di cui dicevo prima.
Ciao Cru.

Anonimo ha detto...

Complimenti CRUMAN,sei veramente bravo!!!!!!!!
Io non so,sono rassegnata.....forse è meglio non pensare...facciamolo fare a chi la sa lunga,si fa meno fatica....non stiamo lavorando per farne sempre meno??????
Non ti sembra di essere diverso?????
GRAZIE!!!!!!

Marco (Cammelli) ha detto...

E allora c'è un serial killer delle villette con famiglia di 4 persone benestante in periferia, ecco perché Giordano ha lasciato studio aperto, erano sulle sue tracce!!!!!!

Che dicete?


p.s. non voglio assolutamente credere che Alberto Stasi a 24 anni sappia di ciclo mestruale come Britney Spears di pentagrammi....

Anonimo ha detto...

Anch'io approfitto del tuo post per una mia riflessione sul delitto Conge che certamente il tuo protagonista avrebbe già risolto:
GOGNE: ASPETTANDO IL TENENTE COLOMBO.

LA SENTENZA E’ ARRIVATA.
ANNA MARIA FRANZONI IN GINOCCHIO.
“CHI SI PRENDERA’ CURA DEI MIEI BAMBINI?”

Io continuo a credere alla sua innocenza “Cogne l’eroina complice innocente” oppure “Annamaria innocente due volte” (http://michelangelok.spaceslive.com).

L’Avvocato Taormina ebbe a dichiarare (ANSA Torino 2 maggio 2007):
"Sono vicino alla corretta ricostruzione dei fatti. Annamaria è innocente. Parlerò solo se mi andrà di farlo".
Sulla uccisione del piccolo Samuele è intervenuto anche lo psichiatra Vittorino Andreoli (ANSA) : "La Franzoni racconta bugie? Non ci credo. Non esiste un solo caso di infanticidio in cui una mamma sia riuscita a tenersi tutto dentro. Prima o poi crolla e racconta la verità. La sentenza lascia troppi dubbi. E non va bene".
Cosa vogliono dire? Io penso che vogliono dire quello che ho scritto.
Che Andreoli è convinto che la Franzoni mente e che la “sentenza lascia molti dubbi” la tragedia si è consumata nell’ambito delle persone in casa, e quindi se la madre è innocente, chi rimane?
Che Taormina non lo sospettasse, ma lo sapesse da sempre.
Che l’ha aiutata finché ha potuto, fino al limite professionale, ma accortosi della enorme difficoltà a continuare a sostenerla cerca di convincerla a dire la verità.
Che la tenace resistenza di lei non più conciliabile con la sua maturata convinzione di non poter sostenerne la innocenza senza provarla ha fatto maturare l’idea della rinuncia alla difesa. Che, infine, Il libro pubblicato contro il suo parere gli abbia dato l’occasione per dimettersi.
A questo punto, io posso fare le mie riflessioni, il dott. Andreoli le sue considerazioni, ma l’avv. Taormina, per il ruolo che ha avuto, non può dire, a parere mio, quello che ha detto, senza dimostrarlo.

E ora mi domando:
PERCHE’ gli avvocati della Franzoni non hanno citato l’Avv. Taormina come teste a difesa per spiegare che cosa volesse dire con le sue dichiarazioni del 7 luglio 2007 , che hanno fatto il giro del mondo senza che lui si fosse mai sognato di negarle?

PERCHE’ la Corte di Cassazione, o di “motu proprio” o attivata dalle notizie diffuse dall’Ansa non l’ha citato come teste reticente informato sui fatti?

IERI L’ENIGMATICO AVVOCATO HA AFFERMATO IN DIRETA TV ED ALLA STAMPA: "Sono assolutamente convinto dell'innocenza della signora Anna Maria Franzoni … Questo e' stato un processo cominciato male e concluso peggio", ed ha spiegato il suo pensiero in merito alla conferma della condanna inflitta dalla Corte di Cassazione, aggiungendo che continuerà le indagini per conto suo al fine di stabilire la verità dei fatti.
Che ben venga, or dunque, il tenente Colombo.
E INTANTO CHE SI PRENDERA “CURA” DI DAVIDE E DI GIOELE?


Grazie per l'attenzione michelangelo