venerdì 22 giugno 2007

IN MEDIA STAT VIRTUS: come divenire mediasurfer in N fasi per poi vivere sul groppone della società

Puntata 1 di 3, “La Meditazione del Giudizioso”


Celebrati i funerali della Libertà, la società delle comunicazioni globali si gode la sua bella Età dell’Oro. Le poche vie di fuga sono praticabili solo al prezzo della povertà materiale, condizione di certo meno accettabile della povertà di spirito, che almeno è trasparente agli occhi di chi ne soffre.
Appurata l’inesistenza dei Valori così come essi erano sentiti nel passato, ed esclusa, per adesso, l’eliminazione totale dei mezzi di informazione, l’unica via di salvazione è diventare un mediasurfer.
Il mediasurf è una specialità per pochi, non belli ma piacenti, possibilmente dotati di QI sufficiente a non restringere il campo d’azione alle produzioni Aran Endemol. Lo scopo di questo sport consiste nel cavalcare l’onda dei canali d’informazione di massa, e più sono di massa, meglio è, perché producono onde più alte.
Il mediasurf è in grado di produrre buone soddisfazioni materiali e la soluzione dei problemi terreni, ma la sua pratica non può viaggiare disgiunta dal vigore sessuale, da conservare anche negli anni a venire.
Vale la pena di precisare che, come accade in altri sport, anche nel mediasurf la femmina può essere, almeno inizialmente, favorita. Con ciò preghiamo le lettrici di cambiare momentaneamente blog e non leggere quanto segue, perché i gestori di CLDH sono maschilisti e non desiderano avere a che fare con fenomeni di concorrenza sleale.

Fase numero A

Studiate attentamente i vostri obiettivi: smettere (o evitare, per i fortunati che non avessero ancora incominciato) di lavorare, onde conquistare un tenore di vita irraggiungibile per chi lavora; rifuggire l’abbrutimento derivante dalla mercificazione dell’attività produttiva, aborrendo il principio che subordina la corresponsione di danaro a prestazioni misurabili secondo criteri cronologici o energetici, o in base a risultati materiali ovvero intellettuali; dormite il giusto, perché il mediasurf richiede lineamenti distesi.

Fase numero B

Tingetevi i capelli di biondo per migliorare la vostra visibilità ed eleggete ad ambiente operativo, o habitat, preferibilmente la città di Roma, climaticamente favorevole paradiso dell’approssimazione, territorio ricco d’humus per l’impostura, area metropolitana vasta abbastanza per raggiungere la Mimesi Perfetta quale che sia l’umana congerie vi troviate a frequentare, fertile Capitale europea riconoscente nei confronti di colui che sa essere Creativo nell’accezione più ampia dell’aggettivo.

Fase numero C

Alienate i tutti i vostri immobili, oppure intestateli a una società di comodo. Un’immobiliare va benissimo: vi può fornire anche un’abitazione, se e dove ne avrete bisogno, oppure acquistarla per voi con pagamenti a babbomorto. Come persona fisica non potreste mai avere la libertà di una persona giuridica, notoriamente immortale perché non muore. Casomai si estingue.

Fase numero D

Non appena sistemati i dettagli economici dovrete risultare, dunque, nullatenenti, il che equivale a dire legibus soluti, o Principi simili a dei, o mediasurfer potenziali. Comunque, per cominciare a ragionare vi servono una trentina di milaeuri e quindi un minimo di rischio, quale quello derivante dall’apertura di un conto corrente postale, va accettato. Se sinora non avete messo da parte neanche un centesimo, cumulate piccoli prestiti di parenti e amici, poiché a breve avrete modo di sdebitarvi. Essenziale, nella fase di raccolta fondi, evitare gli istituti bancari, le società finanziarie, gli usurai in genere: quando vi guardate allo specchio, biondi, pensate sempre che il soldo ha una funzione dinamica, la quale si annulla nel momento in cui esso viene accumulato o immobilizzato, e che si trasforma in energia deleteria qualora apponiate la vostra firma da qualche parte.

Fase numero E

Ora che avete due monete in saccoccia (se non conoscete questo termine, chiedete un paio di sinonimi a MSWord: vi suggerirà “tasca”, “scarsella”), è il momento di darvi una bella ripulita. Smettete di fumare. Spurgatevi. Dimagrite, se è il caso, e studiate attentamente l’abbigliamento di un venditore di folletto: farete scelte opposte. Se avete l’Oyster Perpetual della cresima è il momento di tirarlo fuori, però mai insieme alla cravatta. Mi raccomando i capelli biondi: al massimo un centimetro di ricrescita, poi subito dal carrozziere. E non fatevi rifilare le sopracciglia, se no si scopre subito che leggete CLDH e vi mettono in prigione prima del tempo.

Fase numero F

Acquistate una stampante (il PC l’avete, se state leggendo qui, no?) di buona qualità e ingegnatevi con un programmino di grafica sino a realizzare un bel libretto d’assegni su cui porrete un logo tipo Banco Ambrosiano, oppure Cassa di Risparmio di Panama, o Cassa Agricola delle Cayman, insomma, una cosa che suoni bene, di cui tutti hanno l’impressione d’aver sentito parlare anche se pochi ricordano perché. D’altra parte voi siete biondi, mica calvi, quindi con quegli assegni in mano date una certa fiducia. Anche perché nel look del mediasurfer, ricordatelo, contano più che altro i dettagli.
Recatevi presso il più vicino concessionario Porsche accompagnati da un’amica consenziente, sportivamente libertina, non vistosa ma invitante, alla quale avrete promesso fama e notorietà. Essenziale ch’ella sia bionda-ossigenata-alta-magra, poco truccata, gonna appena sopra il ginocchio, abile nel giuoco di gambe, e che indossi autoreggenti nere velate ritenendo i collant ignobili strumenti di tortura. Fatela accomodare su una Boxster nera, di seconda mano, pochi chilometri, con airbag in evidenza, mentre trattate col venditore. Chiedete alla vostra bionda eterea accompagnatrice se ha con sé una delle vostre carte di credito, poi ripensateci e fate balenare gli assegni Ambrosianopanemensi. Alla fine dello show versate un minimo anticipo spennando il libretto (vero) della vostra banca (vera). Questo vi eviterà di essere infastiditi dalla polizia giudiziaria prima di aver ottenuto, come tutti, l’immunità parlamentare.
Uscite al volante della Boxster guidando piano piano, mentre la vostra amica si ritocca il rossetto arancio tenue specchiandosi nel retrovisore esterno. Trattasi di gesto di una certa valenza, finanche umana, poiché quel concessionario non vi vedrà più. Sentirà soltanto parlare di voi.

(arrivederci a lunedi per la prossima puntata)

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6 commenti:

Giorgio ha detto...

caro Postatore,
innanzitutto è la prima volta in 22 anni di vita che sento il termine "salvazione" :-|...non sapevo nemmeno che esistesse.Va beh, passiamo oltre (che è meglio).

A causa di una deficienza cronica di comprensione in economia/mercato/tutto-ciò-che riguarda-il-commercio, mi sfuggono alcuni particolari della tua esaustiva lista di consigli (vedi in particolare Fase C e Fase F). Per il resto sono impaziente di essere "illuminato" dalle tue prossime lezioni: chissà che in futuro non mi tornino utili...

postatore sano ha detto...

Ma lo sai che "Illuminato" è un aggettivo che mi fa venire in mente un mappamondo zen? Quanto alla "salvazione", caro Giorgio, hai ragione tu: la statistica insegna che non esiste.

Anonimo ha detto...

Ma perché non vi fate vedere da uno bravo? Elena

cruman ha detto...

io ci ho provato....non era abbastanza bravo.

Anonimo ha detto...

Ma il family gay funziona un po' come il family banker di banca mediolanum?

cruman ha detto...

funziona esattamente allo stesso modo: tu lo chiami a casa e finisce che te lo mette nel.... conto corrente