giovedì 22 giugno 2006

C'era una volta un principe....


Ricordo distintamente l’ultima volta che un senso profondo di preoccupazione e timore, pervase le mie budella fino a contorcerle. Ero uno di quei cosi fastidiosi coi calzoncini: un bambino gracile con la testa grossa, atta probabilmente ad alimentare la speranza nei miei genitori che un giorno quello spazio sovrabbondante, avrebbe ospitato connessioni sinaptiche almeno superiori a quelle di un primate. Grazie ai condizionamenti sociali e al substrato culturale in cui mi trovavo a mollo, ma più probabilmente grazie alla vasta vacuità insita nella mia scatola cranica, in quegli anni pensavo che, destino di ogni essere umano, fosse crescere, convolare a giuste nozze e procreare altri cosi fastidiosi con la testa grossa che, acquisendo consapevolezza nel loro destino, avrebbero alimentato questa macchina ciclica e incomprensibile. Ovviamente, ignorando completamente i tecnicismi fisici alla base dell’atto generativo (non che ora li padroneggi con maestria), ero convinto che i figli fossero dono dell’amore che porta al matrimonio e che giungessero in quantità e tempi che non ci era dato di conoscere o controllare. Questa cosa mi levava il sonno, tanto che un giorno presi il coraggio a una mano (con l’altra dovevo sorreggermi la testa) e dissi di fronte alla mia famiglia “io non mi sposerò mai perché ho paura che mi vengono troppi figli” (già allora masticavo congiuntivi e consecutio come niente). Fortuna volle che la mia saggia sorella maggiore trovò le parole adatte alla delicatezza e al bisogno di comprensione di un bimbo: “e tu fanne pochi, fesso!”. Tranquilli, ho superato completamente quel trauma, se si eccettua il fatto che quando vedo una cicogna non posso contrastare l’istinto di abbatterla con una doppietta.
Oggi come allora il panico mi sta rodendo da dentro (come un fiore). E’ evidente, ci stanno nascondendo qualcosa di grave. Non voglio creare allarmismi ma non ci sono alternative possibili.
Ci stanno distraendo con scherzoni divertenti e notizie ipnotizzanti….è ovvio che c’è qualcosa di grosso da cui vogliono distogliere la nostra attenzione. I giornali non parlano che del principe (quello che somiglia a ciccio di nonna papera per capirci) e le sue porno telefonate. Dai, ditelo che è uno scherzo, è stato bello, ma ora basta. Ci avete riflettuto bene? Dunque si stanno mobilitando procure e forze dell’ordine per un tizio che, grazie alla sua posizione sociale, invece di andare a peripatetiche in tangenziale, chiama i suoi amici e se ne fa procurare di quelle di lusso. Ma non è questo il punto. Analizziamo meglio la cosa: questo tale dai pruriti principeschi, ha sempre vissuto sull’isola di cavallo e il suo avvocato si chiama isolabella. Coinvolto in questa indagine c’è il portavoce di fini e come si chiama il portavoce di fini? Sottile! Ma non è finita. Il pm che ha scatenato il putiferio con queste intercettazioni di telefonate a sfondo sessuale si chiama woodcock, traducibile in “pene di legno”. Per non parlare poi di altri nomi finiti nel registro degli indagati tipo bonazza e cicciolini. E poi un principe che cade da un letto…a castello…. Siamo onesti, come si fa a non aspettarsi di vedere uscire il cast di scherzi a parte?
E poi altre notizie farlocche a cui si da un risalto fuori luogo. Una sentenza che consente agli italiani di insultare berlusconi ma non viceversa. Il garante che reputa incompleti gli spot referendari, mentre pare vadano bene quelle pubblicità che ti fanno dire, dalla 90 cm di coscia di turno, che se entri in un negozio di telefonia ti regalano immediatamente dodici cellulari di ultima generazione con cui puoi parlare, videoparlare, citofonare e centrifugare completamente gratis ovunque, con chiunque e per tutta la vita. E nel caso lasciassi anzitempo il regno dei meno, i tuoi eredi naturali verranno nominati azionisti di riferimento.
Credete ancora che non ci sia qualcosa di grosso che non ci vogliono far sapere?
Io di sfuggita, tra miss in bikini e ossa fratturate di motociclisti, ho visto apparire notizie che sono sparite appena in tempo per non farmi ribaltare sulla mia sedia ikea abilmente assemblata. Pare, per esempio, che un allegro asteroide stia per fare un’asola alla terra. Pare anche che un pincopalla qualsiasi abbia acquistato su internet per 40 sterline i segmenti di dna che, con un po’ di colla vinilica e le istruzioni date da giovanni mucciaccia durante l’ultima puntata di art attak, risultano molto comodi per creare in laboratorio (o nel sottoscala) un agente patogeno del vaiolo.
Insomma io se continuo a sentir parlare del principe del foro finirò di nuovo con le mie crisi di panico infantili. Bloch ha detto che un ottimista è un pessimista male informato, ma preferisco ricordare il grido di battaglia di daria:
daria perché vedi sempre tutto sotto una luce così negativa?”
“luce? Non vedo nessuna luce!”
Sono molto in ansia, credo ne parlerò con mia sorella.

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3 commenti:

elena ha detto...

bello!...ma quando scrivi queste cose?Di notte?
E soprattutto come ti vengono in mente?
Comunque con tutte le stronZate (fa + incazzata con la Z grande)che ci propinano per televisione, forse la mia scelta di vivere senza quel "coso" ,che catalizza chiunque in qualsivoglia momento, non è poi del tutto sbagliata.
Hola
Ele

Polinauta ha detto...

La storia "vaiolo fai da te" l'avevo sentita pure io. Ma quella dell'asteroide mi manca.
Cmq scrivi proprio bene. Mannaggia a te. Mi sminuisci il blog ;)

cruman ha detto...

grazie a tutti e due...se volete in cambio vi faccio conoscere (a vicenda, non qualcun altro). Elena la conosco e so che è carina, ma polinauta mi manca. :) Comunque sì, scrivo di notte e come mi vengono in mente..... non so, il mio vero obiettivo è sminuire il blog di polinauta! :))