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mercoledì 9 gennaio 2008

Pesci: diffidate di chi dice ti amo


Il nuovo anno non è cominciato in maniera sexy. Potrei tranquillamente personalizzare un noto adagio murphyano in “se qualcosa può andare bene, io sarò altrove”. Per ventura amica, però, sono italiano e nel mio DNA risiede il codice risolutivo della funesta sorte, oltre alla ricetta della pizza napoli: l'oroscopo. Mi trovo però ad essere completamente digiuno di influssi planetari e, se si esclude quel quarto d'ora di romanticismo che mi colpì nel '79 (credo a causa di una forma virale), non mi sono mai interessato di astri e cieli stellati.
Cominciamo quindi dal principio. Di che segno sono? Stando ai dati in mio possesso leone. Questo se vogliamo fidarci del calendario gregoriano, ma, avvertissi l'esigenza di un'ortodossia radicale, mi sentirei più a mio agio con il calendario giuliano e sarei vergine e probabilmente avrei una spiccata predisposizione al calendario della Gregoracci. A voler essere pignoli come una pigna, lo scorrere del tempo non è comunque così preciso come il vostro Rolex cantonese vuol farvi credere. Per esempio la suddivisione in giorni e mesi dell'anno non corrisponde esattamente al ciclo fisico delle stagioni. Per la precisione abbiamo una media di 26 secondi l'anno in eccesso. Questo significa che tra un po' di tempo potrebbe cambiarmi l'ascendente sotto il naso e potrei passare da “generoso e anticonformista” a “votato alla leadership e un po' scassapalle” senza nemmeno accorgermene. Questa imprecisione fa sì che nel 4905 dovremo sopprimere un giorno e sarà sicuramente quello della nascita della mia ultima reincarnazione prima del nirvana assoluto, così dovrò saltare un turno e ricominciare dalla drosophila melanogaster (un moscerino della frutta caratterizzato da una forte confusione sessuale). In questo l'ex Unione Sovietica è più avanti di noi (nella precisione cronologica non nella confusione sessuale): per minimizzare l'errore ha istituito un diverso calcolo degli anni bisestili secolari. Per noi tutti gli anni secolari sono bisestili solo se divisibili per 400, mentre per i sovietici lo sono solo se, prendendo il numero di secoli e dividendolo per 9, il resto dia 2 oppure 6. Questo riduce l'errore a soli 2 secondi l'anno, ma non spiega perché l'orologio che ho comprato da quell'ex militare dell'armata rossa, perda 15 minuti ogni martedì. Grazie a questa differenza di calcolo la federazione russa dovrà sopprimere un giorno solo tra ventimila anni, ma se prendete un appuntamento con un moscovita per il 2800, lui arriverà con un giorno di anticipo e se l'avrà a male. Se invece prendete appuntamento con un sottosegretario italiano, non arriverà affatto a meno che i vostri argomenti non siano sostenuti da una coppa D.
In pratica il sistema degli anni bisestili aumenta e diminuisce la probabilità di nascere sotto il segno dei pesci (e Venditti l'aveva capito). Quindi le proprie caratteristiche ed il proprio destino non sono solo scritti nelle stelle, ma anche nelle legislazioni del paese natale (a proposito, auguri).
Questo tipo di problemi ci sono sempre stati, anzi, nel passato erano ancor più grossolani ed è per questo che con tutti i vostri piani astrali potete tranquillamente farci un corso di origami. Il giorno successivo al 4 Ottobre 1582, per esempio, non fu il 5 ottobre come una delle più semplici serie numeriche potrebbe far supporre, bensì il 15. Ufficialmente per allinearsi al calendario gregoriano, ma fonti ben informate riportano che in quei 10 giorni Papa Gregorio XIII avrebbe dovuto onorare certi debiti con un alto gerarca di Scientology. Pare anche che un mio trisavolo, proprio il 10 ottobre, avesse appuntamento con una bellissima ereditiera figlia di catena di locande di posta, di nome Parigi Del Viandante. Da quel giorno tutta la dinastia di cui faccio parte fu definita “casta”. Nacque così il sarcasmo. Del resto la mela non cade mai lontano dall'albero, come ebbe ad osservare Newton.
Nel 1712 il Re di Svezia fu costretto ad istituire un 30 Febbraio a causa della tragica scomparsa dell'addetto a voltare le pagine dei mesi, che scivolò in un fiordo a primavera mentre camminava seguendo calcoli astronomici come un ragazzo segue un aquilone. Quell'anno milioni di pesci divennero ariete, milioni di ariete toro e così via in uno slittamento faunistico che arriva fino ai giorni nostri. Tanto che, per ciclicità zodiacale, se io fossi nato in Svezia ora sarei sì leone, ma un altro leone.
Come se tutta questa cronocambogia non bastasse, anche se trovassimo la formula giusta per misurare il tempo, il tempo se ne farebbe un ricco baffo. La rotazione terrestre, che determina a che ora devi andare a lavoro, sta progressivamente diminuendo la sua velocità, anche se lentamente. Questo perché il nostro pianeta, in fase di assemblaggio, è stato scagliato nel vuoto a 30 km al secondo con impressa una forte rotazione, come fosse una trottola nelle mani di un bambinone ghghggiante. L'azione delle maree e la pesantezza di alcune persone che conosco stanno agendo da rallentatore sebbene l'attrito sia praticamente nullo. Anche l'orbita terrestre si modifica lentamente a causa delle forze gravitazionali. In particolare diminuisce la sua eccentricità, il che è paradossale se si osserva come si vestono i giovani. In conseguenza di tutto questo la durata di un anno solare non è sempre costante, ma questo non vi autorizza a mentire sull'età.
In definitiva ne aveva ben donde Battisti a chiedersi che anno è, che giorno è.
Se aggiungiamo a questa panoramica il fatto che nuovi pianeti vengono scoperti ed altri declassati (per esempio Plutone è ridotto a una fuga di gas condominiale), capite bene quanto possa essere attendibile un oroscopo.
Un buon astrologo dovrebbe essere un esperto di matematica, fisica, astronomia, geofisica e quantistica e probabilmente gli converrebbe comunque fare gli oroscopi.
Per quanto riguarda il mio segno ho solo capito che quest'anno Giove entra nella seconda casa. Col culo che ho dovrò pure aiutarlo a fare il trasloco.

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martedì 19 dicembre 2006

Un segno sulla macchina


“Buongiorno, dovrei assicurare il mio autoveicolo”
“Di che segno è?”
“L’autoveicolo?”
“Lei lei!”
“Leone, ma perché?”
“Ascendente?”
“Chi? Il leone? C’è anche un leone discendente?”
“Non faccia lo spiritoso o la metto bilancia che è la classe peggiore”
Pensavate fosse finita vero? Le compagnie assicuratrici valutano il vostro rischio ambientale in base ai parametri più morbosi. La professione, l’età, il sesso, il luogo di residenza, il tempo dedicato alle attività speleologiche nasali e via discorrendo. Manca solo un test di intelligenza, che forse sarebbe l’unico utile. L’ultima trovata è il piano astrale. Secondo una ricerca curata da Insurance Hotline e riportata da Virtualblog, è possibile stilare una classifica di pericolosità stradale in base al segno zodiacale che condizionerebbe il modo in cui ci si rapporta con la fauna automobilistica e con l’arredo urbano. Il tutto supportato da anni di statistiche che fanno della bilancia il più debosciato dei segni (come pilota si intende).
Lo studio non si è fermato ai meri numeri, ma ha anche delineato le caratteristiche dei 12 profili astrologico-stradali. Io me li sono letti e ho provato ad immaginare un breve tratto di autostrada in cui, per il destino baro, si venissero a trovare contemporaneamente 12 veicoli condotti da tutti i rappresentati dello spettro zodiacale.
La titubante bilancia, non prende mai una decisione chiara e ponderando con calma sul da farsi, traccheggia tra una corsia e l’altra occhieggiando con le frecce manco fosse natale (lo fosse). Nel mentre, sopraggiunge un acquario a 220 col gomito fuori, tronfio come un ippocampo e impulsivo come una murena. Sfanala come un marconista sulla sua torre, ma i lampeggi sono indistinguibili perché la sua auto tunizzata è una palla di luce tra neon colorati e scritte powerd by. Frattanto un ariete camionista esce in sorpasso nonostante l’acquario palla di luce, anzi, siccome l’acquario palla di luce. L’ariete si muove con autorità, protetto dalla legge, quella dell’impenetrabilità dei corpi. A poca distanza da questa pirotecnica orgia di luci, suoni, velocità e forza bruta, rotola un pesci sognante che trae motivo di romantica distrazione perfino dalla cementosa noia del new jersey, rischiando di finire contro la seconda casa (cantoniera). Sbadatamente sorpassa uno scorpione momentaneamente rallentato dal cambio cd. Accortosi dello smacco, al velenoso aracnide va il sangue ai fendinebbia e, premuto il tasto della velocità smodata, si lancia all’inseguimento attivando i rostri laterali squarcia lamiera.
Un cartello luminoso di segnalazione indica un pericolo sulla carreggiata, lampeggiando di rosso. Pessima scelta, per il toro al volante. Nessun problema invece per il sagittario, che guida col piglio del collaudatore. Parla al telefono con due persone agli auricolari e una al vivavoce, mentre regola la stazione radio, programma il palmare e aggiusta la traiettoria di curva con un colpo di alluce. Appena in tempo per evitare un capricorno che ha visto il cartello della sua uscita e da quel momento null’altro più esiste nel suo campo visivo e se proprio esiste, si sente in diritto di prendersela a male. Fortuna che la vergine, seduta a 4 millimetri dal volante, guida in preda a un costante nervosismo da attenzione. E’ capace di sbattere le palpebre due volte sole in un viaggio di seicento chilometri (ai caselli) e di inchiodare per evitare una famiglia di stercorari in gita.
Un povero cancro (che già non ha un nome proprio allegro) viene lampeggiato, sverniciato, suonato e infangato da un branco di pirati, ma lui sorride e prosegue la sua strada in una calma tibetana. Probabilmente sa qualcosa che noi non sappiamo. Altrettanto spensierato, il gemelli alla guida mangia, beve, legge, si fa la barba e si trucca (??) il tutto senza la minima traccia di cattiveria o senso di colpa. Per fortuna il generoso leone, condivide la sede stradale e rispetta ogni altra creatura del regno bitumato. Sarebbe perfetto, se non fosse costretto a viaggiare con un carrello tenda per trasportare il suo ego.

Strada facendo mi sono chiesto: visto che ci vogliamo affidare all’astrologia, perché non facciamo direttamente l’oroscopo? A questo punto la divinazione è la soluzione migliore:
“A che ora è nato lei?”
“Non so il primo orologio me l’hanno regalato alla comunione”
“Guardi non la possiamo assicurare, secondo il mago Zufus lei difficilmente uscirà indenne dal prossimo viaggio.”

A volte penso che dovrebbero inventare un’assicurazione che copra i danni causati dalle compagnie assicuratrici. Comunque, se volete far risparmiare i vostri figli in progetto, concepiteli in Novembre.

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venerdì 25 agosto 2006

Traffico intenso in Via Lattea


Uno è lì teso come una corda di tamburo, a seguire vicende di rilevanza mondiale e questi che fanno? Ti mischiano il sistema solare come un mazzo di carte da tressette. Non vedevo l’ora che terminassero quei noiosi servizi sul medio oriente zuffarolo per poter seguire l’evoluzione della storia del veliero fantasma e poter così placare la mia ansia. Droga, terrorismo, pirateria, lo squalo squallido che balena tra i cetacei: mi hanno distratto con ipotesi a rotta di collo e poi compare un tizio del Lussemburgo (una nazione grande come Pieve di Cadore) e dice:
“Scusate, l’avevo legata male”
“Si dice ormeggiata” puntualizza la capitaneria di porto in persona
“E’ uguale” e se ne va orzando di bolina in stretto dialetto lussemburghese.
Così tu, spettatore attento agli eventi epocali, ti riai (mirco dei riai) e con lo spirito sollevato e lo sguardo pure, ti accorgi che qualche burlone ha giocato a palla coi pianeti e che il sistema solare in cui hai scorazzato a velocità folle per anni, non è più quello di una volta. La colpa è dei pezzi grossi dell’Unione Astronomica Internazionale (che poi mi chiedo: se è astronomica ci mancherebbe altro che non fosse internazionale) che in quel di Vienna, hanno declassato per demeriti morfologici, Plutone da pianeta a pianetino, promuovendo di contro tre sassetti a corpi celesti degni di orbitare ostentando una certa tronfiaggine. Il conto finale parla di 11 pianeti e un nano bagonzo. Ma pare che le sorprese non siano finite: altri corpi siderali gravitano intorno alla capitale austriaca nell’attesa di essere vagliati, sondati e nominati per poter entrare nei sussidiari dei pargoli di tutto il mondo. Per questo motivo mi sento di dover pubblicare una lettera affranta, ma garbata, inviatami dal signor Panebianco, presidente della FICA, Federazione Italiana Cartomanti e Astrologi. Ipse dixit:

“Spettabile lo cruman, viviamo in un mondo confuso sparato come un proiettile in un sistema solare che è divenuto ancor più confuso. E’ per questo che affidiamo a lei questa nostra, fiduciosi che la di lei attenzione verso le più scottanti problematiche sociali (dimostrata magistralmente nella causa AFASIA contro il Spaggio), non mancherà di dimostrare sensibilità verso il nostro dramma. Non vorrei peccare di presunzione affermando che il dramma, più che nostro, è di milioni di persone che affidano ai nostri precognitori, le sorti della propria esistenza. Abbiamo passato tante difficoltà: persecuzioni, caccia alle streghe, processi sommari e non ultimo la lotta intestina per definire il nome dell’associazione, ma di fronte a questa premeditata mossa delle lobby scientiste per screditare il nostro lavoro serio e complesso, non sappiamo più che pesci prendere. E capirà bene che se non sappiamo, noi astrologi, che pesci prendere, è grave.
Abbiamo già ricevuto migliaia di lettere di protesta: gente che aveva Plutone nella seconda casa ora lo vuole fuori dalla sua proprietà. Fedeli clienti che ci rispediscono piani astrali completamente sballati dalla nuova configurazione cosmica. Migliaia di ansiosi oroscopodipendenti vogliono sapere in che modo questi nuovi pianeti influiscono su amore, lavoro e sesso. E se vale ancora l’ultima divinazione che recitava “partirete per un viaggio, conoscerete una persona, sesso ok, fortuna boh”.
I nostri calcoli, esimio lo cruman, non sono semplici e ridefinire tutti i quadri astrologici ci procurerà un danno valutabile intorno al fantastilione di euri. Senza contare le emittenti televisive magiche, le rubriche sulle riviste femminili, i cartomanti alle fiere, i programmi radiofonici….magnifico lo cruman, sarò sincero, Branco è ricoverato in una clinica per un grave esaurimento nervoso, la situazione è spaventosa, soprattutto per chi è nato nella prima decade.
E poi mi permetto di fare un appunto sulle tecniche di nomenclatura utilizzate da questi sedicenti scienziati. Che cosa avevano di sbagliato Venere, Giove, Mercurio? Divinità mitologiche fantastiche e conosciute da tutti. La gente andava via contenta sapendo di avere Mercurio che entra in Venere proprio sulla sua capoccia. Che bisogno c’era di chiamare un pianeta 2003 UB313?? Come possiamo rivolgerci con aria ieratica a un disperato utente, bisognoso di essere illuminato, dicendogli - amico Giovanni (è un nome inventato), purtroppo lei ha 2003 UB313 in opposizione quindi pugnette per almeno altri quindici giorni – Non si può proprio illustre lo cruman, non si può e so che lei può capire. Abbiamo pensato a lungo prima di scegliere il veicolo della nostra vibrata, ma garbata protesta e abbiamo deciso (immediatamente dopo aver deliberato il nome dell’associazione) di rivolgerci a Ce Lo Dice Hillman, guidati dalla coerenza, dalla indipendenza, l’apertura mentale e il colore dello sfondo, che caratterizzano il suo sito, gentile lo cruman.
Sicuri che il suo vasto pubblico navigante saprà apprezzare anche questo risvolto sociale volutamente taciuto dai maggiori mezzi di informazione, le porgo i miei più sentiti ringraziamenti e mi fregio di metterla in guardia dall’uscire di casa nei giorni dispari con Giove rovescio, questo se Cerere non diventerà un pianeta, altrimenti esca pure che il suo sex appeal farà un successone (premonizione gratuita aut. min. ric.). Dott. Panebianco. FICA”

Come da accordi telefonici (al numero 899 000 ***) pubblico l’umile protesta, a cui ho risposto in forma privata, nella speranza di smuovere le coscienze dei molti appassionati di astrologia (sì sì anche tu del cicap, lo so che leggi il tuo segno in fondo a vanity fair).

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